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  • La natura: un luogo d'apprendimento Imparare nella natura é sensato, sostenibile e effettivo
IMPARARE NELLA NATURA

Resoconto della giornata di studio SILVIVA-Sezione forestale

Questo articolo è comparso anche sul n° 65 della rivista Forestaviva nel marzo 2017

Un risveglio primaverile

Con l'arrivo della bella stagione, la voglia di uscire all'aria aperta si ripresenta più forte. Le uscite nel bosco e in natura, con i più piccoli ma anche con i più grandi, riprendono. Con l’intento di dare nuovo slancio alle attività legate all’educazione ambientale, lo scorso 22 febbraio si è svolta a Bellinzona una giornata di studio organizzata dalla Sezione forestale cantonale e da SILVIVA. A questa giornata sono stati invitati i principali enti attivi nell'educazione ambientale, quali GEASI (Gruppo di Educazione Ambientale della Svizzera Italiana), vari collaboratori attivi presso il Dipartimento del territorio e il Laboratorio Bosco di Montagna. Quest'ultimo concentra prevalentemente le sue attività didattiche oltre Gottardo, ma si potrebbero sicuramente riscontrare esiti positivi qualora il Laboratorio Bosco di Montagna allargasse le sue offerte pure alla Svizzera italiana. A rappresentare GEASI, c'erano sia le associazioni ad essa affiliate sia i membri indipendenti attivi nell'educazione ambientale. In totale, alla giornata di studio hanno partecipato una cinquantina di persone.

 

Gli obiettivi dell'incontro

Lo scopo dell'incontro era di conoscersi e scambiarsi reciprocamente le proprie esperienze, sapere quali sono le attività principali dei vari enti e delle varie associazioni presenti, essere al corrente degli strumenti a disposizione per proporre l'educazione ambientale. Infine, ma non meno importante, l'idea dell'incontro era anche di definire o stabilire più concretamente possibili collaborazioni future, grazie alla presentazione di più progetti o esempi di svariati attori presenti alla giornata di studio.

 

Gli attori coinvolti
Durante le varie presentazioni dei progetti sono emerse possibili idee per organizzare un'uscita nel bosco e sono state esposte diverse attività da svolgere con i bambini, o più in generale, con coloro che desiderano avvicinarsi al bosco per conoscerlo meglio e prenderne più consapevolezza. Il Laboratorio Bosco di Montagna ha presentato delle settimane di progetto per i giovani, nelle quali essi si possono confrontare a lavori di selvicoltura e ad apprendimenti concreti nei boschi di montagna.


L'associazione Ficedula e Birdlife hanno proposto delle tematiche da sviluppare durante le uscite, come ad esempio la raccolta di piume e la determinazione dei relativi uccelli, la costruzione di cassette che possano ospitare dei nidi; più in generale hanno esposto tematiche che mirano alla sensibilizzazione dei partecipanti sul mondo degli uccelli.


Il WWF e il Centro Natura Vallemaggia hanno invece presentato il progetto “Scuola dell’infanzia nel bosco”, in cui hanno posto l'accento sull'educazione ambientale degli allievi della Scuola dell'infanzia, proponendo una serie di uscite settimanali nel bosco e in natura, così da poterne conoscere i vari aspetti durante le quattro stagioni attraverso l'aiuto dei sensi e iniziare a sviluppare un legame affettivo tra il bambino e la natura, conferendo molta importanza al gioco libero.


SILVIVA ha invece presentato il progetto “Mondo Forestale”, illustrando l'esempio di classi di Scuola elementare che accompagnano il personale forestale nel bosco, il quale spiega quali sono i suoi compiti e in che modo e perché è utile che intervenga sulla natura, permettendo ai ragazzi di partecipare ai lavori di selvicoltura e, in fin dei conti, di gestione del bosco.

 

Diversi operatori indipendenti hanno infine posto l'accento su possibili attività da svolgere in natura e nel bosco, in cui i partecipanti imparano a conoscere e a familiarizzarsi con i vari habitat grazie all'uso dei sensi e delle emozioni e grazie a lavori concreti nell’ambito di giornate di eco-volontariato (pensate anche per un pubblico più adulto).

 

Conclusioni
Ognuno dei vari progetti presentati durante la giornata di studio ha a suo modo messo in evidenza non solo diversi approcci didattici dell'educazione ambientale, ma anche posto l'accento sulla sensibilizzazione e la consapevolezza del pubblico destinatario. Per raggiungere una consapevolezza del mondo che ci circonda e del nostro ruolo all’interno di esso, l’educazione ambientale si basa sul connubio educativo “testa, mano e cuore”. Non basta attivare solo il pensiero e la mente, ma bisogna proporre anche delle attività per risvegliare il corpo e i sentimenti.


Ci auguriamo che dopo questa giornata di studio, il virus dell’educazione ambientale possa “contagiare” un numero sempre maggiore di soggetti!

 

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